Ezpeleta: "Kawasaki al via o la porterò in
tribunale"
14 gennaio 2009MILANO,
14 gennaio 2009 - La voce dall’altra parte del telefono è forte e convinta,
anche se chi gli è vicino assicura che qualche pensiero in più del solito lo
ha. Carmelo Ezpeleta, numero 1 della Dorna, è tra due fuochi. Deve rimettere
in riga il Mondiale e tenere buono il fondo finanziario che ha da poco
acquistato la sua compagnia e chiede risultati positivi. Un problema a cui
si è aggiunta una pesante operazione per mettere a posto un’anca. "Ho
lasciato le stampelle oggi, va decisamente meglio. Anch’io sarò pronto per
il campionato".
- Ci racconta che cosa è successo in questo inverno
terribile?
"Il 27 dicembre ero a casa per l’operazione: mi hanno
telefonato dalla
Kawasaki
dicendomi che non avrebbero corso. Il 29 è arrivata una lettera che lo
confermava e diceva che lo avrebbero annunciato il 6 gennaio. Ho replicato
che c’era un contratto per correre".
- Che tipo di contratto? Prevede
penali?
"È un accordo fino al 2011 che la Dorna ha con l’associazione
delle Case: a settembre ciascuno ha comunicato con quante moto avrebbe
corso. Kawasaki compresa. Non c’è nessuna penale, ma non si può rompere un
impegno. Poi ho chiesto un incontro ma non hanno più chiamato. Il 6 mi hanno
annunciato che avrebbero fatto il comunicato il 9 e che l’8 avremmo potuto
incontrarci".
- Cosa vi siete detti a Osaka?
"Ho ribadito che non
avrei accettato la rottura di un contratto. E, dato che dicevano che tutte
le spese erano coperte, gli ho proposto di correre nel 2009. In cambio li
avrei lasciati liberi per il 2010 e 2011. Il problema - hanno detto - è che
hanno motori per il 25% del campionato e che non volevano fare lo sviluppo
degli altri. Così ho cercato una struttura, in Francia, in grado di fare
questo lavoro. L’ultimo ostacolo è che i giapponesi incontrino queste
persone e accettino il programma di lavoro".
- Ottimista?
"Penso che
tutto si risolva. Del resto oggi Olivier Jacque prova a Eastern Creek, in
Australia. La squadra sarà gestita ancora da Michael Bartholemy (Aspar
Martinez avrebbe già l’accordo per il 2010 con la Yamaha; n.d.r.) ed è
importante che si salvaguardino John Hopkins e Marco Melandri, che sono un
patrimonio del campionato: al di là del fatto che vengano pagati, non è
giusto che debbano restare fermi un anno. Comunque il problema è della
Kawasaki: se non correranno, li porterò in tribunale".
- Ma com’è la
situazione?
"Aspetto dalla Msma, l’associazione dei costruttori, una
proposta dopo la riunione di febbraio a Sepang per varare provvedimenti per
diminuire i costi. Le cose sono quelle di cui si è parlato: riduzione dei
test (aboliti quelli dopo le gare; n.d.r.), meno km durante i fine settimana
e motori che durino 2 gare, 3 nel 2010".
- Già si guarda avanti, quindi.
"Prima del via del campionato voglio le regole 2010 che credo faranno salire
lo schieramento a 20 moto. Tornerò in Giappone per incontrare i vertici
Honda e Yamaha e chiedere loro più impegno: abolendo il muletto, basta che
ciascuna Casa faccia una moto in più di oggi per avere lo schieramento
pieno".