SBK - Intervista a Giacomo Guidotti, dt del
team Alstare
8 gennaio 2009
Giacomo Guidotti, 39 anni di Firenze, è il responsabile tecnico del
team Alstare Suzuki. In questa sua quinta stagione nella squadra diretta
da Francis Batta si occuperà di Max Neukirchner, promosso al team ufficiale
dopo un grande 2008, dove si è piazzato quinto assoluto, vincendo due gare,
salendo sette volte sul podio e conquistando due pole-position. Vediamo cosa
ha dichiarato Guidotti al sito ufficiale del Mondiale Superbike.
Come
è iniziata la stagione 2009 per il team Alstare Suzuki?
"Direi bene.
Abbiamo provato la nuova GSX-R 1000 RR due volte e i responsi sono stati
positivi. In Australia i tempi sono arrivati con facilità, in Sudafrica
abbiamo lamentato invece qualche problemino di gioventù, soprattutto a
livello di messa a punto ma anche di trazione e prestazioni del motore;
tutto nella norma, comunque, e già dal prossimo test di Portimao si vedranno
dei consistenti passi in avanti".
Quali sono le differenze principali
tra la moto 2009 e quella 2008?
"Si tratta di due mezzi completamente
differenti e questo la dice tutta. In Giappone hanno cercato di risolvere i
problemi emersi nella scorsa stagione e mi sembra abbiano lavorato bene.
L'obiettivo era avere una moto più agile e bilanciata, meno sensibile alle
variazioni di trasferimento carico, mantenendo quella potenza che è un po'
il marchio di fabbrica della Suzuki. Per il momento i risultati paiono
raggiunti".
Prima stagione con Max Neukirchner. Che impressione le ha
fatto?
"Oltre ad essere un bravissimo ragazzo e con del talento, sta
dimostrando di avere una grande voglia di arrivare. Per lui questa è una
stagione non facile perché deve confermarsi ad alti livelli e soprattutto
sviluppare una moto, cosa che non ha mai fatto. Si sta applicando con grande
serietà e ha una grande voglia di imparare".
Chi è il favorito alla
conquista del titolo?
"Dico Haga ma ci sarà grandissimo equilibrio.
Neukirchner, Fabrizio e Spies sono giovani che vanno davvero forte e poi
attenzione come sempre a Biaggi, Checa e Corser. Noi puntiamo a rimanere
sempre nei primi cinque e spesso nei primi tre".
Cosa ne dice della
nuova formula della Superpole?
"Sicuramente sarà molto spettacolare,
anche televisivamente parlando. Per le squadre sarà un aumento di lavoro e
di tensione, perché alla fine dei conti sarà come una gara, dove le
strategie saranno molto importanti. Ben vengano comunque queste novità".