¬ Novità auto 2007 e motori ¬ Nuova Peugeot 207 Coupè Cabriolet
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La cabrio in testa. A sette anni di distanza dall'uscita della 206 cc, la prima coupè cabriolet "nazionalpopolare", la Peugeot rilancia la sfida con la 207cc, una roadster innovativa, piena di belle sorprese e in linea con la tradizione che riporta al 1936 anno della 402 Eclipse, la prima vettura della storia con tettino rigido retraibile. Solo un esperimento, di cui sono perse le tracce fino al 1998 quando davanti ai visitatori del salone di Parigi comparse la sagoma di un prototipo (era la 206 con il cuoricino) che di lì a poco sarebbe entrato in produzione.
Oggi la 207 cc dovrà giocarsi una partita per niente facile su un campo affollato, che dieci anni fa nemmeno esisteva. O meglio c'erano solo i tedeschi con la Mercedes Slk e poi sono arrivati loro, i francesi, a rendere più umano un mercato dalle grandi potenzialità: quello delle cabriolet col tetto vero, metallo al posto della tela e un interruttore a spalancare il cielo. Nel 2006 questo mercato in Europa valeva 175 mila vetture, e in giro si vede di tutto: dalla Volvo C70 alla Micra. La casa del leone ha dalla sua parte i numeri: 370 mila esemplari di 206 cc prodotte dal 2000 alle quali si aggiungono le oltre 150 mila 307 coupè cabriolet. E per la nuova arrivata gli obiettivi del 2007 puntano a 50 mila unità a livello mondiale, di cui il 10 per cento in Italia. Per la sorella 207, dopo il traguardo delle 300 mila vetture vendute raggiunto a fine anno, sarà la volta del mezzo milione.
Ma torniamo al coupè-cabrio che rispetto alla precedente versione rappresenta un punto di svolta: ci sono i nuovi motori frutto dell'accordo tra Peugeot e BMW e c'è un design completamente mutato nella parte anteriore che trasforma il muso grazie a una vistosa griglia e ad un nuovo profilo aerodinamico. Il risultato è piacevole a vedersi quando il tetto è scoperta e anche quando è chiuso. La lunghezza resta la stessa della berlina: poco più di quattro metri, la larghezza è cresciuta di due centimetri e l'altezza si è ridotta di 75 millimetri (1.379). Anche l'impianto idraulico del sistema decappottabile ha subito modifiche, con qualche sensore in più che controlla il corretto funzionamento e la centralina posizionata sotto la ruota di scorta per guadagnare spazio nel bagagliaio, che ora è capace di ospitare chili e chili quando la 207 si trasforma in coupè. Per tornare alla modalità cabrio bastano 25 secondi, con blocco automatico quando si viaggia a più di 10 km/h.
A bordo chi sta davanti ha vita facile e gode di parecchio spazio, ma i posti dietro restano ancora piuttosto angusti. Impressiona in maniera positiva è il comfort di marcia "con il vento tra i capelli" e la risposta della vettura anche nelle sollecitazioni più estreme. Merito della rigidità del telaio che è stata aumentata del 30 per cento rispetto alla 206 cc, ma da migliorare ci sarebbero le sospensioni che risultano troppo morbide.
La vera forza è il propulsore 1.6 litri THP da 150 cavalli, sviluppato in collaborazione con BMW. Grazie al sistema turbo ad alta pressione la 207cc ottiene prestazioni da vera sportiva:140 NM di coppia disponibili a 1.400 giri, una velocità massima di 210km/h mentre i consumi si mantengono accettabili. E presto arriverà anche il secondo frutto dell'accordo tra i francesi e la casa di Monaco, un altro 1600cc a iniezione diretta da 120 cavalli con tecnologia a fasatura variabile continua e alzata variabile delle valvole. L'alternativa a gasolio è, invece, il classico HDI 1.6 litri da 110 cavalli con filtro antiparticolato, ma le prestazioni sono nettamente inferiori e non è un caso che nelle previsioni di vendita Peugeot la bilancia penda sulla benzina (oltre il 70% delle vendite).
Disponibile in due allestimenti, Tecno e Feline, la 207cc arriverà in Italia a marzo con prezzi a partire da 18.590 euro per la versione 1.6 benzina da120 cavalli.
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